Cos’è la mastoplastica additiva?

La procedura di mastoplastica additiva, aumenta il volume del seno andando a colmare i vuoti lasciati dall’allattamento o dall’invecchiamento del corpo. È uno degli interventi più richiesti e praticati in chirurgia estetica.

Può essere eseguito con varie tecniche ma lo scopo finale resta quello di migliorare il volume del seno in base alle esigenze della paziente. Esigenze che devono essere realistiche e possibilmente mirare ad un risultato naturale.

Una protesi troppo grande, con poco tessuto di rivestimento, è molto visibile come del resto una protesi troppo piccola non sarebbe sufficiente a garantire il risultato atteso. La bravura del chirurgo sta’ nell’individuare le protesi migliori per la paziente, per farle ottenere un risultato il più armonioso possibile.

Procedura chirurgica

L’intervento di mastoplastica additiva consiste nell’inserire dietro ciascuna mammella delle protesi in gel di silicone dando forma ed aspetto diverso a seconda delle protesi (rotonde o anatomiche). Per inserire la protesi mammaria, il chirurgo eseguirà un singolo taglio (incisione) in uno dei tre punti d’accesso possibili:

  • Nella piega sotto il seno
  • Sotto il braccio
  • Intorno al capezzolo

Dopo aver effettuato un incisione, il chirurgo separerà il tessuto mammario dai muscoli e dal tessuto connettivo del torace. Questo crea una tasca dietro o davanti al muscolo più esterno della parete toracica (muscolo pettorale).

Il chirurgo inserirà l’impianto in questa tasca e lo centrerà dietro il capezzolo. Gli impianti salini vengono inseriti vuoti e quindi riempiti con acqua salata sterile una volta inseriti.
Le protesi al silicone sono pre-riempite con gel di silicone. Quando l’impianto è in posizione, il chirurgo chiude l’incisione e la benderà con adesivo cutaneo e nastro chirurgico.

Una volta terminata la procedura, la paziente manterrà un bendaggio di compressione e in seguito le verrà chiesto di indossare un reggiseno a compressione.
L’intervento viene eseguito in anestesia totale con degenza di una notte. Trascorsa una settimana verrà organizzata una visita di controllo. La gravidanza e la capacità di allattare non vengono assolutamente influenzate dalle protesi mammarie.

Post intervento

È importante evidenziare che, poiché il corpo di ogni donna è unico, non esiste una sequenza temporale esatta per il recupero. Tuttavia, la maggior parte dei chirurghi concorda sul fatto che un recupero completo può richiedere in media circa sei settimane e le donne possono notare che si sentono perfettamente bene dopo circa una settimana.

Il recupero post intervento deve essere eseguito prendendosi cura di sé, per poter dare modo al corpo di poter guarire al meglio.
In genere le prime 48 sono di riposo assoluto e sono contraddistinte da una sensazione di stanchezza generale e di dolore localizzato. In ogni caso la terapia prescritta sarà sufficiente a controllare eventuali dolori dei primi giorni dopo l’intervento.

I primi 5-7 giorni

In questi giorni è normale sperimentare fastidi al seno, con gonfiori e lividi sulla zona trattata. Allo stesso modo è normale accusare un’eccessiva sensibilità nella zona, che scomparirà con il passare del tempo.

Anche la sensazione di “sentire tirare il seno” è normale è dovuta all’aumento repentino dei volumi. In genere, i primi tre o cinque giorni sono i più duri da passare.
Il medico con tutta probabilità prescriverà farmaci antidolorifici per alleviare il disagio nelle prime 72 ore. Mediamente dopo circa una settimana è possibile tornare al lavoro se questo non comporta particolari sforzi.

In generale, dopo due mesi, la maggior parte dei pazienti è completamente autorizzata a riprendere tutte le normali attività.

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