Cos’è la Ginecomastia?

La ginecomastia è l’ingrossamento del tessuto ghiandolare del seno maschile può essere monolaterale o bilaterale. Questo inestetismo deriva da uno squilibrio nell’ambiente ormonale nel corpo, con un relativo eccesso di estrogeni (ormoni femminili) rispetto agli androgeni (ormoni maschili).

Sebbene il seno non si sviluppi negli uomini come nelle donne, tutti i ragazzi nascono con una piccola quantità di tessuto mammario. Nell’uomo viene prodotto il testosterone, principalmente ma anche alcuni estrogeni, gli ormoni che guidano la crescita sessuale nelle ragazze.

Quando un ragazzo sta attraversando la pubertà o quando il corpo di un uomo anziano produce meno testosterone, l’equilibrio dei due ormoni cambia. Quando si verifica uno squilibrio e vengono prodotti più estrogeni, si verifica il rigonfiamento del tessuto mammario maschile.

Non si tratta di casi sporadici, circa metà degli adolescenti e due terzi degli uomini di età superiore ai 50 anni; presentano questo problema, in forma più o meno grave.

Intervento

L’intervento di ginecomastia monolaterale è abbastanza semplice, in genere al paziente viene fatta un’anestesia locale con sedazione, in regime di day-hospital.

In caso di ginecomastia bilaterale è necessario un’ anestesia generale con una o due notti di ricovero in clinica.

Ovviamente prima dell’intervento sono previste una serie di esami ad esempio:

  • Elettrocardiogramma
  • Esami ematochimici
  • Visita senologica con ecografia mammaria e/o mammografia

Se il paziente è affetto da un Ginecomastia Maschile di natura ghiandolare, l’Intervento di Ginecomastia prevede un’incisione emiperiareolare con rimozione della ghiandola al di sotto del complesso areola/capezzolo. Se si associa un eccesso cutaneo si prevede un’incisione completa del capezzolo, permettendo così di rimuovere la cute in eccesso.

In caso di ginecomastia “falsa” l’esubero di tessuto adiposo può essere trattato con la liposuzione, sfruttando la capacità di retrazione della cute ed evitando cicatrici sul petto.

Al termine dell’operazione viene applicato un bendaggio contenitivo da tenere giorno e notte per minimo una settimana.

Decorso post operatorio

Come per qualsiasi intervento chirurgico, il corpo dovrà riprendersi dal trauma subito. Un periodo di assoluto riposo per le prime 48h è fondamentale.

Ogni paziente segue un percorso di ripresa personale dettato dalle sue necessità e capacità di guarigione, tuttavia si può affermare che:

  • La maggior parte dei pazienti torna a lavorare (ufficio) e alle attività quotidiane entro un paio di giorni.
  • L’attività faticosa (o più generalmente qualsiasi attività che aumenti la pressione sanguigna, dovrebbe essere evitata per le prime due settimane dopo l’intervento chirurgico)
  • L’aumento dell’attività cardiovascolare e della parte inferiore del corpo può riprendere dopo le prime due settimane
  • Ancora più importante, gli allenamenti della parte superiore del corpo o del torace possono riprendere in modo incrementale dopo quattro settimane, se non diversamente indicato.
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